ONI

ONI 鬼

Gli Oni sono creature mitologiche del folclore giapponese, simili ai demoni e agli orchi occidentali.


Sono personaggi popolari dell’arte, della letteratura e del teatro giapponesi. Solitamente vengono descritti come creature giganti e mostruose, con artigli taglienti, capelli selvaggi e due lunghe corna. La loro pelle può essere di colori diversi, ma quelli più comuni sono rosso, blu, nero, rosa e verde. Il loro aspetto feroce viene spesso accentuato dalla pelle di tigre che tendono ad indossare e dalla mazza ferrata da loro favorita, detta kanabō (金棒). Questo modo di immaginarli ha generato l’espressione “Oni con la mazza ferrata” (鬼に金棒), cioè”invincibile”o”imbattibile”.

Nel Giappone contemporaneo gli Oni sono i protagonisti delle filastrocche per bambini e delle storie folkloristiche e rappresentano quello che in occidente è raffigurato come l’orco delle favole, ovvero divoratori di innocenti. Sono infatti creature che si nutrono di carne umana, hanno la facoltà di mutare forma, e molto spesso sono associati a fenomeni naturali catastrofici, principalmente a fulmini e saette. Nella letteratura, e in particolare negli anime e nei manga, essi hanno assunto un ruolo molto importante e diverse opere li hanno come protagonisti.

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Oni (鬼)
Oni con la mazza ferrata (鬼に金棒)

Demoni giganti e mostruosi, con artigli taglienti, capelli selvaggi e due lunghe corna che crescono dalla loro testa. Sono soliti portare una mazza ferrata e indossare una pelle tigrata. Hanno un colore rosso, verde o blu.

Possono avere dimensioni notevoli (alcune leggende li paragonano a delle montagne) oppure assumere la taglia di un essere umano.

Non ha una vera e propria zona in cui vive perchè un Oni nasce e si aggira solitamente sui campi di battaglia o in generale nei luoghi dove la rabbia e la violenza umana hanno fatto numerose vittime.

Si nutrono con le cose più disparate ma sono anche ghiotti di carne umana di cui fanno scempio con gli artigli, con i denti o con le armi che hanno a disposizione.

Sono associati a fenomeni naturali catastrofici, principalmente a fulmini e saette.

LEGGENDA E CURIOSITÀ

Originariamente gli Oni erano considerati degli spiriti divini al pari dei Kami. Rispetto a questi ultimi, essi non venivano venerati ma rappresentavano la loro parte malvagia, quella che incuteva più paura. Durante il periodo Heian (794 – 1185) la concezione di “spirito maligno” iniziò ad avere una grande influenza sulla vita della popolazione giapponese. Con il termine “mononoke” si indicano varie tipologie di spiriti cattivi ed i kanji utilizzati per scrivere questa parola sono 物の怪 che possono essere tradotti come “Cose misteriose”. In origine la parola “mononoke” era traducibile come “Spirito degli Oni”.

Con l’avvento del buddismo in Giappone queste creature vennero rappresentate come esseri che vivevano nelle lande dell’inferno con lo scopo di punire i peccatori. Allo stesso tempo sono rappresentati anche come demoni che vengono puniti a loro volta dalle divinità Buddiste. Ne sono un esempio i Quattro Re Celesti, protettori dei quattro punti cardinali, che sono rappresentati mentre calpestano le teste di Oni. Secondo l’onmyōdō, un sistema di divinazione tradizionale giapponese che mescola occultismo e scienze naturali, la parola “oni” fa riferimento agli spiriti maligni invisibili che causano malanni all’umanità.

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